e se due giorni stai quasi bene, poi arriva il terzo e crolli
crolli che piangi e che ti disperi
e il naso e gli oggi pieni di muco sembrano soffocarti
e l'aria non passa ai polmoni
e diventi brutta, rossa, stravolta dal dolore che ti esce dal viso e dal petto
e che non sai piu contenere
il dolore che una volta era gioia
che era amore e ora è solo strazio
lunedì, febbraio 28, 2011
lunedì, giugno 30, 2008
2nd quarter
in alcune voci meglio del preventivato
in altre voci molto peggio del preventivato
ma è che sono una fottuta ottimista e mi dimentico che "si viene e si va" molto spesso in silenzio, troppo spesso mentendo, sempre piu spesso senza una ragione.
io sono sempre piu' solo per me stessa.
chè avere tutta questa vita significa inventarsi delle cose belle da infilarci dentro.
qui ci si applica: si pianifica, si immagina, si desiderano cose materiali - che sono infinitamente più facili da avere del resto - si creano immagini mentali.
si brucia periodicamente il passato con il napalm, chè le tombe restino coperte e il passato diventi solo e soltanto quello che si merita di essere: polvere pronta a essere dispersa dal vento.
in altre voci molto peggio del preventivato
ma è che sono una fottuta ottimista e mi dimentico che "si viene e si va" molto spesso in silenzio, troppo spesso mentendo, sempre piu spesso senza una ragione.
io sono sempre piu' solo per me stessa.
chè avere tutta questa vita significa inventarsi delle cose belle da infilarci dentro.
qui ci si applica: si pianifica, si immagina, si desiderano cose materiali - che sono infinitamente più facili da avere del resto - si creano immagini mentali.
si brucia periodicamente il passato con il napalm, chè le tombe restino coperte e il passato diventi solo e soltanto quello che si merita di essere: polvere pronta a essere dispersa dal vento.
mercoledì, giugno 11, 2008
la vita
è smettere di chiedersi perche il passato è stato come è stato
e come è che ho la vita che ho, e non una delle mille altre possibili.
è vivere il presente con le cose che mi piacciono
è intravedere il futuro come lo vorrei.
e come è che ho la vita che ho, e non una delle mille altre possibili.
è vivere il presente con le cose che mi piacciono
è intravedere il futuro come lo vorrei.
martedì, giugno 10, 2008
causa effetto
prima penso che mi sento fragile, che mi sento debole, che ho poco margine.
e non mi piaccio, mi sento lagnetta
poi scopro che ho la pressione sotto ai piedi capisco chela resistenza alle avversita delal vita a volte è anche segno di potenza fisica.
quindi mi raggomitolo come un micetto e aspetto che passi, menre mi dopo con tutto quello che mi viene sotto mano.
e non mi piaccio, mi sento lagnetta
poi scopro che ho la pressione sotto ai piedi capisco chela resistenza alle avversita delal vita a volte è anche segno di potenza fisica.
quindi mi raggomitolo come un micetto e aspetto che passi, menre mi dopo con tutto quello che mi viene sotto mano.
lunedì, giugno 02, 2008
un pomeriggio di pioggia - p1
Un pomeriggio grigio di un'estate a tratti piovosa.
Al bar sulla spiaggia, bevo un mohito assieme ad amici e amici di amici visti per la prima volta oggi. Chiacchiero in italiano e inglese con un coetaneo di San Pietroburgo, è qui da qualche mese. Si occupa di import export, non so di cosa e non glielo ho chiesto.
Ci eravamo scambiati un paio di lunghe occhiate due giorni prima, ero arrivata in spiaggia sul pomeriggio presto, volevo dormire un po distesa al sole: capelli cortissimi da skinhead e tutta una serie di tatuaggi tra cui il simbolo di pericolo biologico sul polpaccio sinistro, carnagione chiara e occhi blu molto belli.
Nell'aria l'odore della sabbia bagnata sotto l'acquazzone in quell'ora del giorno in cui è troppo presto per iniziare a pensare alla serata o alla cena. I drink fanno il loro effetto sociale e l'atmosfera è molto rilassata.
Sorridiamo, giochiamo, flirtiamo. Flirtiamo per il gusto di farlo, con quel brivido leggero che ti da il sapere di stare guardando una persona a cui piaci.
La pioggia non da tregua, nessuno vuole andare a casa, siamo gia tutti un po alticci.... si decide per una doccia e una cena veloce a casa di Misha e Tanja.
E' una casa molto grande in collina dietro Rimini. Abitano li in tre: Misha, Tanja e Lela.
Le due ragazze lavorano in discoteca, sono qui per la stagione.
La cucina è da ristorante: si mangia sul bancone da lavoro centrale in acciaio c'è posto per una decina di persone.
Dopo una matriciana spadellata a due, in due turni, un una padella agnelli. Prendiamo i bicchieri e il vino e ci mettiamo a parlare sotto al portico, sui divani di vimini.
Mi addormento, raggomitolata come un gatto, avvolta in una felpa troppo grande, appoggiata alla sua spalla, troppo vino per continuare a flirtare.
-- continua --
Al bar sulla spiaggia, bevo un mohito assieme ad amici e amici di amici visti per la prima volta oggi. Chiacchiero in italiano e inglese con un coetaneo di San Pietroburgo, è qui da qualche mese. Si occupa di import export, non so di cosa e non glielo ho chiesto.
Ci eravamo scambiati un paio di lunghe occhiate due giorni prima, ero arrivata in spiaggia sul pomeriggio presto, volevo dormire un po distesa al sole: capelli cortissimi da skinhead e tutta una serie di tatuaggi tra cui il simbolo di pericolo biologico sul polpaccio sinistro, carnagione chiara e occhi blu molto belli.
Nell'aria l'odore della sabbia bagnata sotto l'acquazzone in quell'ora del giorno in cui è troppo presto per iniziare a pensare alla serata o alla cena. I drink fanno il loro effetto sociale e l'atmosfera è molto rilassata.
Sorridiamo, giochiamo, flirtiamo. Flirtiamo per il gusto di farlo, con quel brivido leggero che ti da il sapere di stare guardando una persona a cui piaci.
La pioggia non da tregua, nessuno vuole andare a casa, siamo gia tutti un po alticci.... si decide per una doccia e una cena veloce a casa di Misha e Tanja.
E' una casa molto grande in collina dietro Rimini. Abitano li in tre: Misha, Tanja e Lela.
Le due ragazze lavorano in discoteca, sono qui per la stagione.
La cucina è da ristorante: si mangia sul bancone da lavoro centrale in acciaio c'è posto per una decina di persone.
Dopo una matriciana spadellata a due, in due turni, un una padella agnelli. Prendiamo i bicchieri e il vino e ci mettiamo a parlare sotto al portico, sui divani di vimini.
Mi addormento, raggomitolata come un gatto, avvolta in una felpa troppo grande, appoggiata alla sua spalla, troppo vino per continuare a flirtare.
-- continua --
giovedì, maggio 29, 2008
odori in un sera di primavera
Gli ailanti in fiore profumano, ehm forse odorano.
di sperma dolciastro.
di sperma dolciastro.
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